10giu

    102 € per 2 persone a notte biglietto compreso

    MOSTRA A PALAZZO DEI DIAMANTI: STATI D'ANIMO. ARTE E PSICHE TRA PREVIATI E BOCCIONI

    Una nuova mostra che intende esaltare l’arte italiana di artisti di fine ‘800

    La mostra è incentrata su opere che riguardano la psiche ,nell’indagine degli stati  d’animo: i protagonisti sono i maestri del simbolismo, e divisionismo quali segantini, Previati,  Pellizza da Volpedo, Mormbelli, Rosso, Carrà, Balla, Boccioni.

    In occasione di questa mostra Delizia Estense propone un'offerta soggiorno per 1 notte  per 2 persone + biglietti ingresso alla mostra con corsia preferenziale e prezzo agevolato  per un importo totale di di 102€ (esclusa tassa soggiorno)

    Costo pernottamento 80 + 11€ a persona per costo del biglietto: totale 102 €

     

     Soggiorno family: 2 adulti e un bimbo: costo pernottamento 95€  + 9 € a persona per biglietto: 122 €

    Stati d'animo. Arte e psiche tra Previati e Boccioni
    Ferrara, Palazzo dei Diamanti
    3 marzo - 10 giugno 2018

     All’alba della modernità, quando scienziati e letterati facevano a gara per sondare i più oscuri recessi della psiche, alcuni artisti inquieti e visionari sperimentarono linguaggi visivi inediti, capaci di schiudere i regni dell’immaginazione e del sogno e far risuonare la voce degli stati d’animo. 

    La mostra in programma nella primavera 2018 a Palazzo dei Diamanti esplora quelle tendenze innovative e utopistiche che, tra Otto e Novecento, portarono nell’opera d’arte le vibrazioni emotive e i fantasmi che agitano la coscienza moderna, mettendo in gioco la sensibilità stessa dell’osservatore. 

    Ne sono protagonisti con i loro capolavori alcuni tra i più originali interpreti della scena artistica italiana tra divisionismo, simbolismo e futurismo, come Giovanni Segantini, Gaetano Previati, Giuseppe Pellizza da Volpedo, Angelo Morbelli, Medardo Rosso, Giacomo Balla, Giorgio de Chirico, Umberto Boccioni e Carlo Carrà. In mostra alcune delle loro creazioni più avanzate dialogheranno con opere di grandi esponenti del simbolismo europeo e con testimonianze del dibattito scientifico e culturale del tempo, per condurre il visitatore in un viaggio negli affascinanti territori dell’anima fin de siècle.

    Il racconto prende avvio nel clima di profondi rivolgimenti di fine Ottocento: l’eco della rivoluzione darwiniana e delle nuove “scienze dell’anima” contribuisce ad accendere negli artisti l’interesse per l’introspezione psicologica e per le dinamiche dei sentimenti, da cui scaturiscono, ad esempio, i ritratti allucinati e magnetici di Segantini e Pellizza da Volpedo e le grandi tele con cui Previati e Morbelli rivisitano in una chiave attuale e coinvolgente i temi cari ai pittori preraffaelliti e ai “poeti maledetti”. Di qui il percorso si addentra in un itinerario tematico, tra luci e ombre, attraverso gli stati d’animo a cui gli artisti italiani ed europei hanno dato forma visiva, traendo ispirazione dall’immaginario scientifico e da una cultura intrisa di misticismo ed esoterismo: dalla melanconia all’abbandono fantastico nella rêverie, dall’abisso della paura alla liberazione degli istinti sessuali, fino al rapimento estatico dell’amore e alla sublimazione nei sentimenti di pace e armonia universale.

    La ricerca di un alfabeto delle emozioni si affianca ad una incessante sperimentazione di procedimenti tecnici, sfociando nella rarefazione formale dei capolavori maturi di Previati, Pellizza e Medardo Rosso, che appaiono tessuti della stessa materia della luce, al punto che, come osserva Boccioni a proposito del primo, «le forme cominciano a parlare come musica, i corpi aspirano a farsi atmosfera, spirito e il soggetto è già pronto a trasformarsi in istato d’animo». 

    L’epilogo dell’esposizione è orchestrato appunto attorno al capolavoro di Boccioni che dà il titolo alla mostra, il trittico degli Stati d’animo, icona della sensitività moderna protesa verso un campo di forze invisibili. Con uno sguardo radicalmente nuovo, sintesi polifonica di linee e colori, corpi e atmosfera, i giovani futuristi aspirano a porre «lo spettatore nel centro del quadro», trascinandolo nella dinamica delle emozioni e nel ritmo esaltante della metropoli di primo Novecento.

    Mostra a cura di Chiara Vorrasi, Fernando Mazzocca e Maria Grazia Messina 
    Organizzata dalla Fondazione Ferrara Arte e dalle Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea di Ferrara

    Informazioni e prenotazioni
    tel. 0532 244949 | diamanti@comune.fe.it
    www.palazzodiamanti.it

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